Cosa fare per migliorare la propria salute
La salute delle persone è un tema culturale e sociale importante e la diffusione del Covid-19 ne ha evidenziato sia le difficoltà che la complessità. Si è visto da vicino come “senza salute” vengono meno anche le altre funzioni che la persona può o deve svolgere: lavorare, studiare, coltivare hobby, avere relazioni. Come dice il testo di una storica canzone di N. Manfredi “Basta ‘a salute e un par de scarpe nove Poi girà tutto er monno”, la salute è insomma fondamentale per vivere la propria vita.
Ma cos’è la salute?
Comunemente e soprattutto in ambito medico la salute è stata intesa principalmente sul versante fisico a indicare l’assenza di una malattia o un malessere nel corpo. Alla domanda “Come stai?” La risposta solitamente fornita: “Bene!” è per la maggior parte basata sull’assenza di un danno e/o malessere fisico.
Il concetto di salute è in realtà più ampio e comprende altri aspetti oltre quello fisico come indicato dalla definizione che l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) fornisce nel 1948: “uno stato di totale benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente assenza di malattia”.
La salute non è assenza di malattia ma uno stato di benessere biologico, psicologico e sociale dove ogni fattore esercita una determinata azione sulla salute e sulla malattia.
In questo senso l’esperienza della pandemia e l’incremento di numerosi disturbi psichici e diverse problematiche socio-relazionali, ha dato una spinta a considerare più marcatamente anche gli aspetti psicologici e sociali coinvolti nella salute delle persone.
Il nuovo modello è quello bio-psico-sociale orientato alla considerazione e all’integrazione dei fattori fisici, emotivi, sociale, relazionali coinvolti nella salute delle persone. Con questa nuova lente la salute non è un punto di arrivo ma un processo che si estende durante l’arco della vita. Da quando nasciamo a quando moriamo la dimensione di salute è sempre coinvolta e accompagna la nostra esistenza. In tale processo la persona è inserita come protagonista. Ognuno è infatti responsabile del proprio benessere e può occuparsi attivamente della promozione della salute.
Come promuovere la salute?
Le persone possono intervenire attivamente per promuovere la propria salute scegliendo e adottando stili di vita, abitudini, comportamenti.
I fattori che contribuiscono a promuovere la salute possono essere di tipo fisico (stile di vita) psicologico (emozioni e cognizioni) sociale (relazioni).
Dal punto di vista fisico è naturale che il nostro corpo si deteriori ma il processo può essere accelerato dal modo in cui viviamo. Le malattie cardiache sono più probabili se fumiamo, mangiamo cibi grassi, non facciamo sport, e lasciamo che lo stress ci faccia soffrire. Se siamo stressati mangiamo di più, consumiamo più alcool e così via. Il nostro comportamento è funzione dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri ed ha un ruolo importante non solo nel farci ammalare ma anche nel permanere della malattia. Numerosi studi evidenziano che avere sane abitudini alimentari, svolgere attività sportiva, non consumare alcolici, non fumare, avere un sonno di qualità, avere dei ritmi quotidiani regolari sono fattori importanti attraverso cui prevenire l’insorgenza delle malattie.
Dal punto di vista psicologico lo sviluppo di abilità emotive (gestione dello stress e delle emozioni) cognitive (la capacità di prendere decisioni, risolvere i problemi), e relazionali (Comunicazione efficace, Empatia) permette di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. A tal proposito C. Ryff considera importanti per la salute sviluppare le seguenti dimensioni: avere degli scopi e un senso di direzione nella vita, avere buone relazioni con gli altri, sviluppare accettazione, rispetto di sé, autostima, capacità di controllo e senso dell’efficacia personale.
Conclusioni
La salute non è un’assenza di malattia ma un processo che si estende lungo l’arco della vita e che coinvolge fattori diversi (fisici, psicologici e sociali). In questo processo la persona è coinvolta attivamente. Ognuno può promuovere la propria salute. Come dice Gadamer: “la salute non è un sentirsi ma un esserci un essere nel mondo un essere insieme ad altri uomini ed essere occupati attivamente e positivamente dai compiti particolari della vita”. L’acquisizione di una nuova lente con cui guardare il tema della salute è un passo fondamentale per costruire il proprio personale modo di occuparsene.
Dott.sa Clemente Isabella – Psicologa e Psicoterapeuta





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